'Angy' lo spazio Vitale della Musica, Prossemica e Musicoterapia

20.01.2022

Ogni mercoledi incontro 'Angy' nella 'mia scaletta' di interventi mattutini.

Il quadro clinico e le caratteristiche di 'Angy' ci hanno 'informato' della modalità di intervento efficace per avere delle buone iterazioni comunicative.

 Entro nella sua stanza, dopo aver aperto la porta, essermi presentato intonando una melodia e dopo essermi accertato che abbia visto gli strumenti musicali e compreso che è il giorno della 'musica', mi dirigo verso la postazione (seggiola-tavolo) che abbiamo individuato come spazio degli strumenti musicali.

Invado in pratica il suo spazio di vita. 

Certi giorni la sua vita è la sua stanza.

L'attenzione e la valutazione di questo elemento credo debba essere tenuta presente ogni qualvolta entriamo nello spazio vitale delle persone. 

E' possibile sperimentarlo ogni giorno quando qualcuno invade il nostro spazio relazione, sia a livello di distanze (troppo vicino) sia a livello sonoro (interruzioni, volumi, ecc.), sia a livello emotivo con atteggiamenti e comportamenti 'particolarmente' destabilizzanti.


Averlo provato in prima persona in ambito 'di cura', dopo un ricovero durato mesi per un incidente mi ha veramente fatto toccare quanta sensibilità sia necessaria per fare in modo che un approccio terapeutico possa essere efficace, utile, ma soprattutto umanamente Rispettoso.

 Con 'Angy' 

◉ la distanza, 

◉ i movimenti, 

◉ gli sguardi, 

◉  il tono della voce, 

◉  gli spostamenti, 

sono fondamentali per la buona riuscita di un incontro. 

La gradualità dell'avvicinamento (con rispettiva analisi delle risposte) se non è tarata nel modo corretto rischia di attivare ansie, rigidità, chiusure.

Il linguaggio del corpo e la prossemica sono gli elementi su cui mi focalizzo nei primi minuti degli incontri con 'Angy'.


Un estratto dell'articolo 

(Nonverbal Communication, Music Therapy, and Autism: A Review of Literature and Case Example) di 

Michael J. Silverman (direttore del programma di musicoterapia dell'università del Minnesota) parla proprio di questo:

Un aspetto del linguaggio del corpo è la prossemica. La prossemica coinvolge:

- lo spazio 'relazioni'

- lo studio dello spazio e

-l'uso dello spazio (Knapp & Hall,2002).

Ad esempio, le relazioni spaziali possono ostacolare o promuovere la comunicazione e sono, quindi, vitali per un'interazione efficace.

Le distanze possono stabilire il comfort per le interazione e definire 'non verbalmente' lo spazio.

L'uso improprio dello spazio personale può avere gravi ripercussioni negative sulla comunicazione e le relazioni inviando segnali contrastanti o creando disagio alla persona quando lo spazio personale viene violato.

Negli studi classici di prossemica in relazione alla terapia, la 'posizione del corpo' è stata correlata a valutazioni favorevoli da consulenti e terapisti (Hermansson, Webster e McFarland,1988) e a valutazioni di empatia e calore (Smith-Hanen, 1977).

link articolo

https://www.academia.edu/25846311/Nonverbal_Communication_Music_Therapy_and_Autism_A_Review_of_Literature_and_Case_Example

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