Il Desiderio in Musicoterapia: Suonare la mancanza"⊵
C'è un equivoco che la musicoterapia deve continuamente disinnescare: pensare che il nostro lavoro consista nel dare qualcosa alla persona, uno stimolo, un'emozione, una regolazione, un sollievo.

Ma se prendiamo sul serio la lezione 'lacaniana', la musica non funziona perché riempie, funziona perché apre uno spazio dove la mancanza può essere abitata invece che subita.
Il suono come oggetto che non si possiede mai del tutto
Il suono ha una qualità che nessun altro materiale terapeutico condivide fino in fondo: nasce e sparisce nello stesso istante.
Non si può trattenere una nota come si trattiene un disegno o un oggetto.
Ogni suono, appena prodotto, è già perduto e proprio per questo può essere ricercato di nuovo.
In questo senso il suono è, strutturalmente, un oggetto causa di desiderio: non lo si raggiunge mai in modo definitivo, lo si insegue, lo si rifà, lo si aspetta.
Quando in seduta una persona non verbale batte lo stesso ritmo per la decima volta, non sta "ripetendo per mancanza di alternative": sta sostenendo un desiderio attraverso l'unica forma che ha per farlo insistere senza esaurirlo.
Non colmare, rilanciare
L'errore clinico più comune ( capisco bene la tentazione, ci sono passato anch'io ) è credere che il compito del musicoterapeuta sia "dare la risposta musicale giusta": l'accordo che consola, la melodia che calma, l'intervento che chiude la frase dell'altro in modo armonico e rassicurante.
🪇 Ma un intervento che chiude troppo bene rischia di spegnere invece di sostenere.
L'improvvisazione clinica, letta in questa chiave, non è tecnica di rispecchiamento emotivo: è un dispositivo per mantenere aperta la frase musicale dell'altro. Quando non risolvo subito una tensione armonica, quando lascio un silenzio invece di riempirlo, quando rispondo con una variazione anziché con un'eco identica, non sto frustrando la persona, sto lasciando che il suo desiderio di suonare ancora, di essere ancora ascoltata, resti vivo.
Il fantasma sonoro
Ogni persona porta in seduta non tanto un bisogno musicale quanto un modo particolare di mettersi in scena rispetto al suono: chi cerca sempre il controllo del tempo, chi evita sistematicamente l'inizio, chi non tollera la fine di un brano, chi produce solo rumore per non rischiare la nota "sbagliata". Questo è il fantasma sonoro del paziente, la sua strategia specifica per gestire la mancanza attraverso la musica.
Il lavoro clinico non è correggere questa strategia, ma attraversarla con lui: suonare dentro il suo modo di evitare, di rimandare, di cercare, non per guarirlo da esso, ma per permettergli di riconoscerlo, variarlo, giocarci.
La domanda che precede il bisogno
In musicoterapia lavoriamo spesso con persone per cui il linguaggio verbale è limitato o assente: disabilità, autismo, demenze.
Qui la lezione di Lacan diventa preziosissima: il desiderio non ha bisogno della parola per essere desiderio dell'Altro.
Il gesto sonoro che una persona rivolge verso di me, un colpo di tamburo che aspetta risposta, un suono lanciato e poi un silenzio d'attesa, è già una domanda.
La domanda non è "dammi questo suono", è "resta in relazione con me attraverso il suono, e non chiudere troppo in fretta".
Il compito clinico è rispondere a questa domanda senza soddisfarla del tutto: rispondere in modo che generi un'altra domanda.
Per una clinica della caccia, non della preda
Se dovessi condensare tutto questo in un principio operativo direi: in musicoterapia non stiamo procurando alla persona l'oggetto sonoro che sembra cercare stiamo custodendo la sua possibilità di continuare a cercarlo. Non è frustrazione fine a se stessa, è la differenza tra un intervento che chiude un ciclo e uno che apre uno spazio di vita psichica.
La musica, in questo, ci aiuta più di ogni altro linguaggio: è l'unica arte che per sua natura non può mai essere posseduta, solo attraversata di nuovo.

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Simone Rizzardi
Founder Musicoterapiaviva.it
✪ Musicoterapeuta, Operatore e Consulente nel Benessere del suono.
Esperto di applicazioni della musica in contesti Clinici e di Crescita personale. ✪ Musicista
e appassionato della Valorizzazione dei Talenti delle persone - Scopri chi è Simone



