Sentire il Paesaggio
Mantova e Sabbioneta, un Patrimonio Sonoro dell'UNESCO
Materiali della relazione presentata al convegno I Saperi dall'Ascolto 2026 – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia – Dipartimento di Educazione e Scienze Umane
Introduzione
Sentire il Paesaggio è un progetto didattico sperimentale promosso dall'Ufficio Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale UNESCO. Ha accompagnato studenti delle scuole secondarie a scoprire la città attraverso l'ascolto: camminate sonore, mappature acustiche e rielaborazioni creative hanno trasformato i suoni dei luoghi in tracce audio, partiture e performance collettive.
In questa pagina trovi i materiali dell'esperienza e della relazione.
video TESTIMONIANZA del Progetto
ELENCO DEI BRANI MUSICALI CREATI - clicca play e ascolta
Abstract
I SAPERI DALL'ASCOLTO 2026 – Proposta di Relazione: Percorso laboratorio didattico urbano
Abstract
Sentire il Paesaggio: Mantova e Sabbioneta un Patrimonio Sonoro dell'UNESCO
Il progetto "Sentire il Paesaggio", promosso dall'Ufficio Mantova e Sabbioneta Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, nasce come percorso sperimentale volto alla riappropriazione dei territori attraverso la dimensione sonoro\uditiva. L'esperienza, rivolta a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, propone un itinerario interdisciplinare e plurisensoriale che trasforma la città storica in un laboratorio dinamico, didattico e vivo.
L'itinerario formativo si sviluppa attraverso una struttura modulare che guida lo studente dall'ascolto attivo alla progettualità creativa. Inizialmente, il percorso si focalizza sull'esplorazione, utilizzando esperienze propedeutiche volte ad affinare la capacità di attenzione sonora e la ricognizione delle "impronte" ambientali, inclusi segnali e suoni di riferimento. Questa fase di mappatura acustica, condotta in siti strategici della città di Mantova e della storica cittadella Rinascimentale di Sabbioneta, evolve poi nella rielaborazione individuale e gruppale, dove le suggestioni percepite vengono tradotte in forme grafiche, scritte e onomatopeiche.
Infine, il progetto approda alla "soundscape composition": una rimappatura sinfonica dei luoghi in cui il suono, da elemento interpretativo, si trasforma in uno strumento per ricreare spazi ideali o sostenibili. Il percorso culmina in una performance musicale corale e nella creazione di un CD, che restituiscono il senso del paesaggio collettivo, nutrendo il senso di appartenenza a un patrimonio universale condiviso. Il materiale raccolto, testimonianza di una cittadinanza attiva e consapevole, è stato inoltre presentato in una mostra multimediale temporanea presso la Casa del Rigoletto a Mantova.
Rizzardi Simone: Musicoterapeuta, Consulente, Operatore Biomusicale, Counselor, Music Therapy Coach, musicista e fondatore del portale musicoterapiaviva.it (dedicato alla diffusione della musicoterapia e della cultura dell'ascolto)

COMMENTI DEGLI AUTORI:
- Giorgia
"Welcome Into My Music"
Ho creato questa traccia musicale componendola con i vari suoni che, a mio parer, potessero essere tra di loro il più musicale possibile. Non ho scelto parti dove si sentivano voci di persone, se non per pochi secondi quelle di bambini che giocano, preferendo suoni dove si sentiva la musica. Ho utilizzato in varie parti i rumori di auto e l'abbaiare dei cani. Ho cercato di fare in modo che i vari suoni sembrassero uno unico, in modo tale da rendere il tutto più omogeneo. Creare questa canzone per me è stata un'attività nuova dove ho messo in atto le mie capacità, utilizzando anche il mio istinto musicale.
- Neoma
"La simplicité des sons"
Ho deciso di produrre una traccia molto semplice, senza l'utilizzo di particolari effetti e senza alterare l'audio o la velocità del suono, tutto questo per lasciare che la nostra città venga rispecchiata per quello che è, tranquilla. Come in ogni città anche Mantova ha luoghi più o meno rumorosi e noi siamo riusciti a registrarne esattamente entrambi il tipi.
- Nicole
"My different Song"
Ho composto questa Song inserendo diverse tipologie di suoni,da quelli forti a quelli deboli,dai quelli caldi a quelli freddi ecc, creando un brano musicale, fuori dal comune quindi unico e diverso dal solito.
Non avendo idee ben definite, ho seguito la mia creatività e il mio istinto provando a calarmi nei panni di un compositore musicale. Ho utilizzato diversi effetti dal modificare la velocità del suono al amplificare e cambiare intonazione.
- Paolo
"The family sound"
Per il progetto "paesaggio sonoro" ho riproposto dei suoni familiari come quelli del cane, macchine, persone che parlano. Ho assemblato questi suoni in modo casuale cercando di comporre una traccia. Comporre questa traccia mi è sembrata molto divertente e istruttiva. Per scegliere i suoni l'ho fatto in modo istintivo seguendo l'ispirazione dell'attimo.
- Sharon
"Subsound"
Quando ho iniziato a comporre la mia traccia musicale non avevo un'idea ben precisa di cosa volevo ottenere, utilizzavo effetti casuali appunto per vedere cosa ne veniva fuori. Durante la produzione della traccia, essendo io stessa una persona particolarmente originale, mi sono accorta che l'alterazione dei suoni (da pacati ad agitati, da bassi a rumorosi..) mi colpiva particolarmente e mi faceva riflettere sulla modalità attraverso la quale li abbiamo registrati, voglio dire, abbiamo fatto tutto il percorso infastiditi dal silenzio ma, riascoltando le tracce, mi sono accorta ch'esso era fondamentale per poter percepire tutti i suoni attorno a noi, dall'aereo nel cielo ai nostri piedi sulla ghiaia.
- Sara
"PHASER"
Ho composto questa traccia da vari spezzoni di audio diversi tra loro nei suoni. Una composizione a base di suoni alti e bassi, forti e altri più flebili. Ne è uscita una cosa creativa, unica, dovuta principalmente all'istinto, alle emozioni percepite creando così una cosa insolita ma personale. Ho utilizzate più volte l'effetto "Phaser" per rendere al meglio i suoni più potenti facendo sì che fossero esplosivi.
- Giuliana
"Nature's sounds"
Ho composto questa traccia cercando di unire i suoni che più mi hanno colpito, mantenendone la semplicità legata anche al luogo sul quale abbiamo lavorato, ovvero il giardino di Palazzo Te che è sicuramente più caotico perché pieno di gente rispetto al sottopassaggio che è prevalentemente deserto. Ho lavorato seguendo un ordine cronologico senza nemmeno rendermene conto e la cosa mi ha lasciata perplessa facendomi capire quante cose posso fare seguendo solo il senso dell'udito.
- Giulia
"Bless you"
In ogni traccia ho cercato di trovare la parte più musicale, ho scelto spesso di ripetere alcuni pezzi per non dare l'idea di continuità e per rendere l'idea di qualcosa di movimentato come per esempio quando si sente il suono dello starnuto . Ho provato a rendere anche i rumori più fastidiosi rumori allegri e divertenti.
- Muna
"Welcome into my mind"
Volevo ricreare con questa traccia la confusione che c'è nella mia mente, mettendo insieme vari rumori come ad esempio il suono di una macchina,un cane che abbaia, persone che palavano o il suono di una canzone. Con un'alternanza di suoni prima altri e poi sempre in crescendo.
- Claudia
"The.e.e. Mix"
Inizialmente Pensavo di creare un audio che facesse un effetto speciale: un ''glissato'' da momenti calmi per poi concludersi con momenti caotici. Pensandoci bene ho preferito produrre qualcosa che ricordasse in modo più veritiero il nostro percorso il quale era misto di suoni. Durante il tragitto bastava davvero poco per passare da un effetto sonoro all'altro, dalla serenità dei giardinetti della nostra scuola,ai bambini che giocano,macchine che passano,musica dei chioschi e in fine il ritorno alla tranquillità più assoluta.

