12 Semplici Motivi per cui la Musica ci fa Bene (anche in Musicoterapia)

05.07.2022

Perchè la MUSICA funziona? Perchè può farci star BENE? Perchè è possibile inserirla in ambito terapeutico?


Articolo Blog Musicoterapia 

-Simone Rizzardi Musicoterapista-

Gettando lo sguardo oltre oceano, ci sono oltre 6.000 musicoterapeuti certificati negli Stati Uniti.

Secondo l'American Music Therapy Association, "la musicoterapia è l'uso clinico e basato sull'evidenza degli interventi musicali per raggiungere obiettivi individualizzati all'interno di una relazione terapeutica da parte di un professionista accreditato che ha completato un programma di musicoterapia approvato".

In poche parole, si usa la musica per migliorare la qualità della vita delle persone. Che tu abbia bisogno di aiuto sociale, cognitivo, fisico, emotivo o dello sviluppo, la musica può aiutarti a migliorare... e i musicoterapeuti sono ben addestrati su come poter favorire situazioni sonore che puntano al raggiungimento di obiettivi presenti in un progetto educativo, di crescita personale o terapeutico.

puoi scoprirlo nell'articolo Musicoterapia Clinica

La cosa più interessante, però, è perché funziona. Se usata correttamente, la musica può essere uno strumento di trattamento incredibilmente potente

E non solo perché è divertente, rilassante e motivante, ma perché la musica ha un profondo impatto sul nostro cervello e sul nostro corpo.

Nell'ambito dei campi applicativi la musica può essere inserita in numerosissimi contesti che spaziano da quello animativo, a quello educativo, passando da tutte le situazioni pedagogiche o di didattica musicale e di apprendimento dello strumento. Nel campo delle musicoterapie le applicazioni sono innumerevoli. 

☄ (puoi scoprirlo nell'articolo MUSICOTERAPIA CLINICA IN CONTESTO TERAPEUTICO) 


Quindi, ecco i miei 12 principali motivi basati sul rapporto corpo\mente\relazione per cui la musica funziona anche in contesti terapeutici

♪ 

① La musica è una funzione fondamentale nel nostro cervello


Il nostro cervello è pronto sin dall'inizio della nostra esistenza a rispondere ed elaborare la musica. 

La ricerca ha dimostrato che i bambini di pochi giorni sono in grado di rilevare differenze nei modelli timbrico\ritmici. Le madri di tutte le culture e nel corso del tempo hanno usato ninne nanne e dondoli ritmici per calmare i bambini che piangono. 

Da un punto di vista evolutivo, la musica precede il linguaggio. Non sappiamo ancora con precisione perché, ma il nostro cervello è predisposto per rispondere alla musica, anche se non è totalmente "essenziale" per la nostra sopravvivenza. 

I nostri corpi seguono il ritmo.

 

Hai mai camminato per strada, canticchiando una canzone nella tua testa, e hai notato che stai camminando a ritmo? 

Questo si chiama trascinamento

I nostri sistemi motori si trascinano naturalmente, o si adattano, a un ritmo. Quando un input musicale entra nel nostro sistema nervoso centrale attraverso il nervo uditivo, la maggior parte dell'input va al cervello per l'elaborazione. 

Ma parte di essa si dirige direttamente ai nervi motori del nostro midollo spinale. 

Ciò consente ai nostri muscoli di muoversi al ritmo senza che dobbiamo pensarci o "provare". 

È il modo in cui balliamo al ritmo della musica, battiamo il piede al ritmo e camminiamo a tempo. Questo è anche il motivo per cui i musicoterapeuti possono aiutare una persona che ha avuto un ictus a stimolare le funzioni psico-corporee destinate al 'camminare' e a sviluppare forza e resistenza nella parte superiore del corpo. 

(leggi anche L'articolo sulla Suonoterapia)


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Abbiamo risposte fisiologiche alla musica


Ogni volta che il tuo respiro accelera, la frequenza cardiaca aumenta o senti un brivido lungo la schiena, è il tuo corpo che risponde fisiologicamente alla musica. 

Musicoterapisti qualificati possono usarlo per aiutare a stimolare una persona in stato Vegetativo e di Minima Coscienza o usare la musica per aiutare efficacemente a rilassarsi 


  bambini (anche i neonati) rispondono prontamente alla musica


Ogni genitore sa che è naturale che un bambino inizi a ballare e cantare in tenera età. I bambini imparano attraverso la musica, l'arte e il gioco. 

Sappiamo che bambini di pochi mesi sono già in grado di processare aspetti molto sofisticati degli stimoli musicali, in modo non molto diverso da come fanno gli adulti. 

Per esempio, di una melodia ricordano il rapporto fra un tono e l'altro, e la riconoscono anche se viene suonata o cantata ad altezze e con tempi diversi quindi è importante (anche necessario) usare questi mezzi quando si lavora con i bambini in contesto educativo\preventivo\terapeuticio 

⑤ La musica attinge alle nostre emozioni


Hai mai ascoltato un brano musicale e hai sorriso? O ti sei sentito triste? Sia dalla musica stessa, sia dalle nostre associazioni con la musica, la musica attinge ai nostri sistemi emotivi. 

Molte persone lo usano in modo "motivante", ascoltando una certa musica che li fa sentire in un certo modo. La capacità della musica di accedere facilmente alle nostre emozioni è molto vantaggiosa per i musicoterapeuti.

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⑥ La musica aiuta a migliorare le nostre capacità di attenzione 

Qualche anno fa stavo lavorando con un bambino di 4 anni in un centro. 

In un momento di restituzione, le sue sorelle gemelle di 10 mesi presenti con la mamma, non appena ho iniziato a cantare, hanno smesso di giocare e mi hanno fissato per 3 minuti interi. 

Fin dalla tenera età, la musica può catturare e trattenere la nostra attenzione. 

Ciò consente ai musicoterapeuti di promuovere gli obiettivi di attenzione e controllo degli impulsi al fine di aumentarne la qualità, la durata e la spontaneità 


⑦ La musica utilizza circuiti neurali condivisi con il linguaggio 

 

Ascoltare o cantare musica con testi e parole ci permette di utilizzare circuiti neurali condivisi con il linguaggio e l'organizzazione comunicativa verbale. 

I musicoterapeuti possono usare questo aspetto per aiutare un bambino a motivarlo alla comunicare o aiutare qualcuno che ha avuto un ictus a imparare di nuovo a parlare.

(approfondisci con l'articolo musicoterapia-linguaggio-comunicazione)

⑧ La musica migliora l'apprendimento

  

Ricordi come hai imparato l'alfabeto? 

Attraverso una canzone! 

La struttura intrinseca e l'attrazione emotiva della musica la rendono uno strumento facile per insegnare concetti, idee e informazioni. 

La musica è un efficace dispositivo mnemonico e può "taggare" le informazioni, non solo rendendole facili da imparare, ma anche da richiamare in seguito.

⑨ La musica attinge ai nostri ricordi

Hai mai, sentito una canzone alla radio mentre guidavi, e sei stato immediatamente portato in un determinato luogo, in un momento specifico della tua vita o con una persona in particolare? 

La musica è seconda solo all'olfatto per la sua capacità di stimolare la nostra memoria in un modo molto potente. 

I musicoterapeuti che lavorano con gli anziani con demenza hanno innumerevoli storie da raccontare su come la musica stimoli i loro clienti a ricordare la loro vita.

⑩ La musica è un'esperienza sociale  

I nostri antenati hanno trasmesso le loro storie e conoscenze attraverso canti, rituali musicali e danze. 

Ancora oggi, molte delle nostre esperienze musicali sono condivise con un gruppo, sia suonando in una band o in una classe a scuola di musica , ascoltando jazz in un ristorante o cantando nel coro della chiesa. 

La musica rende facile per i musicoterapisti strutturare e facilitare un processo di relazionale in coppia o in gruppo.

(scopri anche l'articolo musicoterapia sintonizzazioni empatia)


Come puoi Integrare le tue conoscenze con la tua Professione?


 

⑪  La musica è prevedibile, strutturata e organizzata, e al nostro cervello piace


La musica ha spesso un ritmo prevedibile costante, frasi organizzate e una forma strutturata. 

Se pensi alla maggior parte delle canzoni country/folk/pop/rock che conosci, sono spesso organizzate con una struttura strofa-ritornello. 

Sono organizzati in un modo che ci piace e ci piace ascoltare ancora e ancora. Anche le onde sonore che compongono un singolo tono o un intero accordo sono organizzate in rapporti matematici e al nostro cervello piace molto questa prevedibilità e struttura.

⑫ La musica è sicura, motivante e non invasiva

Non possiamo dimenticare che alla maggior parte delle persone piace davvero la musica. 

Questo non è il motivo più importante per cui la musica funziona in terapia, ma è una delle semplici e naturali motivazioni che avvicinano le persone al mondo dei suoni e permettono una facilitazione in un iniziale processo di cura o di esperienza potenziante.

Esistono altri validi motivi per pensare al contesto sonoro\musicale come un propulsore espressivo e un acceleratore relazionale che facilita percorsi terapeutici a raggiungere validi obiettivi di crescita o di trasformazione. 

In questo articolo ho scelto quelli più evidenti nel rapporto uomo\suono dal punto di vista del coinvolgimento mentale\corporeo\relazionale che poi sono i tre principali ambiti su cui la musica e le discipline dedicate al benessere attraverso i suoni basano i suoi effetti benefici e trasformativi.

(puoi approfondire con l'articolo musicoterapia e dialogo sonoro)


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Simone Rizzardi

Founder Musicoterapiaviva.it

Musicoterapista, Operatore e Consulente nel Benessere del suono.

Esperto di applicazioni della musica in contesti Clinici e di Crescita personale. Musicista

e appassionato della Valorizzazione dei Talenti delle persone - Scopri chi è Simone 


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